Coinvolgimento di guide turistiche locali, pro Loco e associazioni del territorio, Incontro con agricoltori, tecnici, agronomi o altre figure simili che possano spiegare l’importanza della buona tenuta di un terreno/oliveto e le conseguenze dell’abbandono, Eventi artistico-culturali come spettacoli di teatro, danza, musica, mostre di pittura o fotografiche, o qualsivoglia forma artistica in grado di re-interpretare la storia e lo spirito di un luogo,
• Coinvolgimento della guida turistica e guida ambientale escursionistica Raffaella Agresti con visita alla Chiesa della Madonna delle Grazie, la cui costruzione risale XV secolo, legata alla processione, nell’ultima domenica di maggio, che si svolge tutti gli anni simbolo del voto della comunità pitiglianese per la fine dell’epidemia nel 1580.
• Incontro con l’agricoltore Mario Lapi, proprietario dell’Azienda Agricola Mario Lapi, che racconterà la propria esperienza autentica di agricoltore e allevatore di bovini spiegando l’importanza della buona tenuta per mantenere dell’oliveto.
• Eventi artistico-culturali: passeggiata narrativa con Gina l’Etrusca e i suoi monologhi eco-comici e agricoli.
• Incontro con i figuranti del corteo del villano, vestiti con abiti e con oggetti agricoli del primo ‘900, che tutti gli anni, il 19 marzo, animano la festa della “Torciata di San Giuseppe” accompagnando i Torciatori ( un gruppo di 40 persone composto da ragazzi e uomini) che indossando sai di juta portano a spalla un fascio di canne infuocate. Un rito del fuoco. e di buon auspicio, una festa antica ed identitaria di un borgo, che testimonia l’ autentica essenza e affonda le proprie radici nel mondo agricolo. “L’Invernacciu”, rappresentato da un alto fantoccio realizzato con canne e frasche, bruciando saluta l’inverno, dà il benvenuto alla primavera e portatore di buon augurio ai successivi raccolti estivi.
• Degustazione bruschetta con olio nuovo dell’azienda e degustazione di piatti tipici della civiltà contadina pitiglianese.
CENTRO CULTURALE FORTEZZA ORSINI APS CELLULARE: 350 038 2685 (anche su whatsapp)
Al momento della prenotazione comunicare intolleranze ed eventuali allergie.
tempo di percorrenza
2 ore
lunghezza percorso
2 Km
difficoltà
Facile
luogo di partenza
punto panoramico nell’area parcheggio e della Chiesa Madonna delle Grazie, visita alla chiesa.
Orario di partenza
Ore 9:30 Appuntamento con la guida presso il punto panoramico nell’area parcheggio e della Chiesa Madonna delle Grazie, visita alla chiesa.
prenotazioni
telefono
350 038 2685 (anche su whatsapp)
consigli utili
Necessario indossare scarpe da ginnastica chiuse. No suola liscia.
Il percorso è accessibile a persone con disabilità?
NO, sconsigliato
Non accessibile per persone su sedia a ruote.
Collaborazioni
Collaborazioni coinvolte:
Ambassador della giornata Elena Guerrini, qui nei panni di Gina l’Etrusca, contadina maremmana, Filosofa da campo. Coltivando, semina parole di pane e di terra e uno sguardo critico sull’oggi.
Elena Guerrini attrice-autrice, narratrice, regista e insegnante, nata in Maremma vive tra Milano e il mondo. Ideatrice e direttrice dal 2007 del Festival: “A veglia. Teatro col baratto ”.
Il sottotitolo recita così “ Il teatro diventa nutrimento, dove l’Arte nutre il territorio e il territorio nutre l’Arte”. Elena Guerrini è anche autrice di pièce teatrali quali Orti Insorti e Bella tutta.
Su una rupe tufacea di suggestiva bellezza, delimitato da valli verdissime percorse dai fiumi Lente e Meleta, sorge Pitigliano, un antico borgo che si sviluppa su tre vie principali, quasi parallele, collegate da numerosi vicoli. Città etrusca, nel XII sec. d.C. appare tra i possessi dei conti Aldobrandeschi, signori di gran parte della Maremma per divenire, attraverso un matrimonio nel 1313, proprietà degli Orsini. Nel 1608 la contea passa ai Medici e nel 1737 ai Lorena. Dal XVI sec. fino agli inizi del XX sec. ospitò un’importante comunità ebraica, lasciando a Pitigliano l’appellativo di Piccola Gerusalemme. Gli elementi di maggiore interesse sono: Palazzo Orsini d’aspetto rinascimentale, la chiesa di S. ROCCO piccola chiesa romanica, la Cattedrale di S. Pietro e Paolo di rifacimento barocco con una caratteristica torre campanaria, la sinagoga fondata nel 1598 e restaurata nel 1995 con i QUARTIERI EBRAICI costituiti dal forno kasher, il macello kasher, la tintoria, la cantina kasher e il bagno rituale delle donne inoltre un museo con oggetti di culto ebraico. Le tracce degli Etruschi sono ancora evidenti per la presenza di numerose tombe rupestri e di percorsi suggestivi: le VIE CAVE antiche strade costituite da profondi percorsi ricavati dal taglio della roccia tufacea e ancora oggi percorribili.