Domenica 24 ottobre 2021
in 142 città dell'olio italiane

Moscufo (PE)



Piccolo borgo abruzzese di origini antiche, Moscufo, dall’alto della verde collina su cui sorge, domina maestoso la vallata sottostante. Circondato da rigogliosi uliveti attraversati dal tranquillo fiume Tavo, iI borgo si estende su una superficie di circa 20 kmq e si struttura in varie frazioni. Posto a 246 m s.l.m. dalle sommità del centro abitato è possibile ammirare, ad ovest, gli aspri profili della catena appenninica mentre, ad oriente, le dorate coste sabbiose della riviera adriatica. La zona ospita inoltre numerosi frantoi formando, con i comuni di Pianella e Loreto Aprutino, il cosiddetto “triangolo d’oro dell’olio”: un’area le cui caratteristiche geomorfologiche e microclimatiche consentono la produzione di un olio extravergine dalle straordinarie qualità chimiche e organolettiche. Sull’origine del nome “Moscufo” non abbiamo notizie certe. Secondo alcuni il toponimo si deve a “Moskoulf”, un capo longobardo che fu signore del castello eretto su Colle di Luca. Altri studiosi sostengono invece che il nome sia frutto della correzione di “Boscosus” in “Moscusus”, assorbendo, nel periodo longobardo, lessemi latini (mos-mus) e longobardi (kulf), ad indicare una collina tutta ricoperta di boschi. Lo stemma comunale rappresenta una torre d’oro di due palchi, aperta e finestrata nel campo, merlata di tre alla guelfa in campo rosso, sormontata da una stella d’argento a sei punte, simbolo di fortezza di prim’ordine. Infatti, come ricorda l’Antinori, la guarnigione del Castello di Moscufo, comandata dal valoroso capitano De Amicis, in epoca angioina, tenne a bada, per mesi, le truppe nella guerra contro L’Aquila. È sormontata da una corona e decorata nella parte bassa da un ramo di quercia e uno di alloro, rispettivamente simboli di eternità e gloria, legati insieme da un nastro tricolore. Il borgo comprende 8 frazioni: Bivio Casone, Casale, Moscufo Scalo, Pischiarano, Selvaiella, Senarica, Valle Pelillo, Villa Sibi.

INFO PERCORSO

Moscufo. paese di antiche origini, si distende su colline di uliveti dominando la vallata del fiume Tavo. Dalle sommità dell’abitato ad occidente sono visibili la aspre linee della catena appenninica e, ad oriente, le acque limpide dell’Adriatico. Moscufo è inserita all’interno del “triangolo d’oro” dell’olio e della D.o.p. Aprutino Pescarese. Altra tipicità la varietà predominante della cultivar denominata “dritta” o “moscufese”. Durante il percorso, attraverseremo i secolari “ulivi danzanti”, piante di rara bellezza che per la particolare forma sembrano danzare. Durante il tragitto i visitatori saranno accompagnati da guide locali, esperti di Nordic Walking, esperti di olivicoltura. La partenza avverrà presso lo spazio antistante l’Abbazia di Santa Maria del Lago, monumento di pregevole fattura contenente l’Ambone del M° Nicodemo da Guardiagrele che per l’occasione sarà visitabile con visite guidate a cura dell’Archeoclub di Pescara. Inoltre nel Centro Storico sarà visitabile il Frantoio delle Idee, struttura recentemente inaugurate contenente il museo archeologico con resti di una necropoli vestina e il centro documentale. Durante il percorso incontreremo un frantoio oleario, passeggiata che terminerà nel Frantoio delle Idee per un aperitivo di degustazione con prodotti a km zero.

NOTA – In caso di maltempo sarà comunque possibile visitare dalle 10.00 alle 12.30 l’Abbazia di Santa Maria del Lago e il Frantoio delle Idee con Museo Archeologico e Documentale, con visite guidate a cura dell’Archeoclub di Pescara. Inoltre verranno effettuati percorsi informativi sulle qualità dell’olio.

Itinerario

 Tempo di percorrenza: 1h
 Difficoltà: Media
 Luogo di partenza: Spazio antistante Abbazia di Santa Maria del Lago
 Orario di partenza: 9.30 primo gruppo 10.30 secondo gruppo
 Info: emanuele.faieta@gmail.com
 Telefono: 3339439085

In questa città trovi

 Produttori di olio: Tutti
 Frantoi: 6
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