PER INFO E PRENOTAZIONI: email : protocollo@comune.mompeo.ri.it 0765 469028, la partecipazione è gratuita.
In caso di maltempo:
h. 10.00 Visita al Castello Orsini Naro, all’Antica mola Patrizi Naro
h. 12.00 Visita al Frantoio il Viarino e degustazione olio EVO appena molito e visita al frantoio
h. 13.00 spaghettata comunitaria
h. 15.00 Castello Orsini Naro Sala Fabrizio Naro Proiezione del docufilm: Le eredità immateriali di Mompeo progetto MoMAc PNNRR Attrattività dei borghi- Lettura di poesie Haiku e immagini con il poeta e scrittore Riccardo Duranti
CAMMINATA TRA GLI OLIVI “Radici d’Italia, ogni cultivar una storia da raccontare” – 25 ottobre 2026
Presso l’Antico oliveto della Villa Romana durante il percorso verrà esposto il banner fornito dall’Associazione come momento simbolico e collettivo.
tempo di percorrenza
1h30
lunghezza percorso
1,5 km
difficoltà
Facile
luogo di partenza
Parco La Croce
Orario di partenza
10:00
prenotazioni
telefono
0765 469028
consigli utili
Scarpe comode per un terreno sassoso.
Il percorso è accessibile a persone con disabilità?
ALTRO
Non è accessibile la villa romana , il resto è accessibile, alla villa romana non sono ammessi cani in quanto sono presenti asini.
Collaborazioni
Frantoio Viarino Agriturismo Le Mole del Farfa Pro Loco.
Mompeo sorge nel luogo in cui un generale romano, Gneo Pompeo, edificò la sua villa residenziale e diede probabilmente il nome a questa terra. Tuttavia non solo la tradizione rievoca gli antichi fasti della civiltà romana: in questa ridente zona della Vallata del Farfa sono ancora evidenti numerose testimonianze di siti archeologici di notevole interesse, tra cui spiccano monumenti funerari, resti di ville ed il caratteristico ponte sul Farfa. Era in antichità abitato certamente dai sabini, collegati con la città di Curi (Cures), che doveva sorgere nei pressi di Corese Terra. Poi attraverso varie vicende i Sabini si fusero coi romani formando un unico popolo. Anche sulle colline di Mompeo, relativamente vicine all’Urbe e già ben note, sorsero con il tempo le dimore campestri di romani abbienti. Gli avanzi dei monumenti che ancora si vedono testimoniano l’antica esistenza di ville più o meno importanti delle quali non altro resta se non quella parte cui i romani annettevano la maggiore importanza, cioè le conserve d’acqua, gli acquedotti e i locali da bagno.