Domenica 28 ottobre 2018
in 120 città dell'olio italiane

Foligno (PG)



Foligno città medioevale e moderna allo stesso tempo: la sua forma ovale ormai persa nella ragnatela della periferia, è percepibile dalle colline che la circondano scendendo da Montefalco o lungo la vallata del Menotre. Viali alberati conducono dai quattro punti cardinali alle porte unite dal tessuto ancora percepibile delle mura medievali. Il fiume Topino lambisce le mura del versante nord, mentre un suo ramo interno, in cui sopravvive l’antico corso, attraversa la città in alcuni dei suoi angoli più caratteristici, dove un tempo erano attivi antichi opifici. A ridosso delle mura gli orti, al di là delle porte le piazze intorno a cui si affacciano i monumenti più ragguardevoli. In piazza S. Domenico, superata Porta S. Maria (oggi Porta Todi) si trovano la chiesa di S. Maria Infraportas e quella di S. Domenico. In piazza S. Francesco, al di là della Porta Romana, la chiesa di S.Francesco e la più tarda chiesa del Gonfalone. Dalla porta dell’Abbadia (oggi Porta Ancona) si giunge a piazza Garibaldi con le chiese di S. Salvatore e S. Agostino. Infine piazza S. Giacomo, sul versante nord, dove sorge l’omonima chiesa, appena superato il ponte sul fiume Topino. Dalle piazze si diramano le direttrici della città che confluiscono in piazza della Repubblica, tra ricchi palazzi. Nel centro storico di Foligno, all’interno di Palazzo Trinci (in piazza della Repubblica), sono collocati la Pinacoteca, il Museo Archeologico, il Museo dell’Istituzione Comunale, il Museo Multimediale delle Giostre e Tornei, tutti visitabili conil biglietto d’ingresso al Palazzo.
Sempre in piazza della Repubblica, inaugurato ad aprile 2012, il nuovo Museo della Stampa, per celebrare la tradizione tipografica folignate alla quale si deve la prima edizione a stampa della Divina Commedia (1472).

INFO PERCORSO

La fascia olivata Assisi Spoleto, 9 mila ettari di collina dal valore unico e irripetibile,  è stata di recente riconosciuta dalla FAO zona agricola GIAHS, acronimo di Globally Important Agricultural Heritage Systems. L’Umbria è così la prima regione italiana ad essere ufficialmente inclusa nel  programma della FAO. La presenza degli olivi compresi nell’area tra Belfiore e Liè, per lo più di varietà “moraiolo”,  testimonia di come l’uomo abbia saputo nel tempo trarre dalle risorse naturali i propri mezzi di sostentamento, creando un sistema agricolo unico e sostenibile. Gli appezzamenti ricompresi in questa area sono detti chiuse  cioè piccoli oliveti di 50 -100 piante spesso delimitati da siepi e sufficienti a produrre il fabbisogno di olio di una famiglia.

Per ragione climatiche nel territorio tra Scopoli, Leggiana, Casenove, Sostino e Rasiglia,  gli olivi  non possono essere coltivati, per questo  molte chiuse della zona di Liè,  erano e sono tuttora di proprietà di famiglie dell’alta Valmenotre.  A piedi o a dorso d’asino  percorrevano un tratturo, che da Pale, passando lungo la falesia, scende al fosso di Cucuruzze e risalivano  fino alla Chiesina di Sant’ Egidio di Liè. 

Questo percorso ancora presente nella mappa catastale, denominato “strada comunale di Liè”, è stato recentemente pulito dalla sterpaglie, dai ragazzi della “ASD Pale Guerru Hero” ed è ora perfettamente percorribile sia a piedi che in mountain bike. L’itinerario  della  CAMMINATA TRA GLI OLIVI – 2° GIORNATA NAZIONALE – denominato “ Il TRATTURO DEGLI OLIVI” – si snoda dal borgo medioevale di Pale conduce all’abitato di Vescia attraverso le chiuse di Liè,  fino a raggiungere il Molino de “IL FATTORE” dove è prevista una visita guidata con degustazione di olio nuovo e prodotti tipici.

La presenza degli olivi compresi nell’area tra Belfiore e Liè, per lo più di varietà “moraiolo”,  testimonia di come l’uomo abbia saputo nel tempo trarre dalle risorse naturali i propri mezzi di sostentamento creando un sistema agricolo unico e sostenibile. Gli appezzamenti ricompresi in questa area sono detti chiuse cioè, piccoli oliveti di 50 -100 piante spesso delimitati da siepi  sufficienti a produrre il fabbisogno di olio di una famiglia.

Per ragione climatiche nel territorio tra Scopoli, Leggiana, Casenove, Sostino e Rasiglia  gli olivi  non possono essere coltivati, per questo molte chiuse della zona di Liè erano e sono tuttora di proprietà di famiglie dell’alta Valmenotre.  A piedi o a dorso d’asino i coltivatori e le “cojarelle” percorrevano un tratturo che da Pale, passando lungo la falesia scende al fosso di Cucuruzze per risalire fino alla Chiesina di Sant’ Egidio di Liè.

Questo percorso, ancora presente nella mappa catastale denominato “strada comunale di Liè”, è stato recentemente pulito dalla sterpaglie dai ragazzi della “ASD Pale Guerru Hero”ed è ora percorribile sia a piedi che in mountain bike.   

La partecipazione è aperta a tutti, il percorso è adatto a bambini accompagnati, famiglie, giovani e adulti e farà scoprire con la collaborazione della FIE Valle Umbra Trekking e dell’ASD Pale Guerru Hero le peculiarità del territorio.

Per prenotazioni escursione entro le ore 12.00 di SABATO 27 OTTOBRE 2018 presso Ufficio IAT Palazzina di Porta Romana – Foligno tel. 0742 / 354165.

 

Itinerario

 Tempo di percorrenza: 2h 30min
 Lunghezza del percorso: 5Km 
 Difficoltà: Media
 Luogo di partenza: Ritrovo Chiesa di San Nicolò – Belfiore di Foligno
 Orario di partenza: 9.30 DA PALE AULA VERDE “Omero Savina”
 Telefono: 0742354165

In questa città trovi

 Produttori di olio: 20
 Aziende olivicole: 20
 Frantoi: 28
 Eventi dedicati all'olio:

FRANTOI APERTI – CANTINE APERTE – GIORNATE DEL MIELE – AUTUNNO A FOLIGNO    I PRIMID’ITALIA – SAGRA DELLA PATATA ROSSA DI COLFIORITO – SAGRA DEL FAGIOLO DI CAVE – SAGRA DELLA ROCCIATA


 Ricetta tipica a base di olio EVO:

BRUSCHETTA

semplicissima da fare con pane casereccio abbrustolito dalla mollica compatta che resta croccante e assorbe bene i condimenti: sale, uno spicchio di aglio strofinato e abbondante olio e.v.o. Classico pasto meraviglioso per tutte le occasioni

ROCCIATA

 tipico dolce  dell’autunno, tra la vendemmia e la raccolta dell’olive più amato  dalle famiglie; si tratta di una sfoglia arrotolata ripiena di frutta secca mele uva sultanina fichi secchi condita con anice, olio e.v.o., cacao amaro, zucchero, cannella e decorata con gocce di  Alchermes zucchero semolato.


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