Domenica 24 ottobre 2021
in 142 città dell'olio italiane

Cervo Ligure (IM)



A meno di 10 km dal centro di Imperia si trova uno dei borghi più belli d’Italia. Parliamo di Cervo, o come viene spesso chiamato Cervo Ligure. Questo borgo a ridosso del mare ha conservato nei tempi le sue caratteristiche medievali ed è ora una vera e propria perla della Liguria apprezzata sia per la sua bellezza architettonica sia per il paesaggio unico che la circonda. Davanti abbiamo il blu e l’infinità del mare, mentre alle spalle il verde delle colline fa da padrone. Cervo è legata alla sua storia e alle sue origini. Lo si intuisce immediatamente dalla sua architettura e dalla sua struttura medievale. Anche il suo nome ha origini lontane. Secondo alcune fonti storiche, pare che Cervo derivi dall’antica parola latina “servo” (letteralmente: offrire servizi). Questa parola era solitamente usata in epoca romana sulle insegne e sopra le entrate delle locande per indicare ospitalità. Solo nel tardo ‘500, con il diffondersi del volgare, Servo venne storpiato in Cervo. Un primo nucleo abitato pare risalga addirittura all’età preistorica. Questo era abitato dai Liguri Ingauni, l’antica popolazione locale. Nel 181 a.C. Cervo venne conquistata dall’Impero Romano fino alla sua caduta nel 476 d.C. All’inizio del XIII secolo si autoproclama comune indipendente accettando il protettorato della Repubblica di Genova, mentre nel 1330 diventa un feudo dei Cavalieri di Malta, ma solo per un breve periodo. Tra il XVI e il XVII secolo fu oggetto di numerose incursioni ad opera dei temibili pirati saraceni. Questi sbarchi, seguiti da razzie violente e brutali, erano un fenomeno comune un po’ in tutto il Ponente Ligure. Tuttavia, si concentravano maggiormente su Cervo siccome i pirati erano attratti dai traffici commerciali del corallo. Era, infatti, la pesca del corallo nei mari della Sardegna e della Corsica l’attività principale dei suoi abitanti.Il centro storico è rimasto inalterato da secoli ed è praticabile solo a piedi percorrendo le strette viuzze che dal mare salgono fino al promontorio dal quale si erge la maestosa Chiesa di San Giovanni Battista, detta anche “dei Corallini” perché edificata proprio grazie ai contributi dei pescatori di corallo. La chiesa fu costruita tra il XVII e il XVIII secolo e fu progettata dall’architetto Giobatta Marvaldi. Lo stile della facciata e degli sfarzosi interni adornati con opere e marmi è barocco. Il vostro tour di Cervo merita proprio di partire da qua. Usciti dalla chiesa, e girando a destra in via Grimaldi-Salineri, si arriva in Piazza Santa Caterina dove è possibile ammirare il Castello dei Clavesana, costruito dagli omonimi marchesi nel XVII secolo. La costruzione ha inglobato in sé la precedente torre romanica eretta a difesa del borgo in epoca Bizantina. Ora il castello è sede del Museo Etnografico.Ma la cosa migliore da fare è perdersi per le vie ciottolate di Cervo, ammirando le sue case colorate susseguirsi una dietro l’altra fino ad aprirsi all’improvviso in una piazzetta dalla quale ammirare il blu del mare, laggiù in basso. La musica e Cervo hanno un legame profondo che dura ormai dal 1964; anno in cui è stato fondato il “Festival Internazionale di Musica da Camera” anche soprannominato Cervo Festival. L’evento, che richiama musicisti e spettatori da tutto il mondo, è nato grazie a Sandor Vegh, violinista ungherese, che vide grandi potenzialità nella caratteristica facciata concava della Chiesa di San Giovanni. Grazie a questa curiosa peculiarità architettonica, l’acustica della centrale Piazza dei Corallini è pressoché perfetta. In questo scenario magico, nelle sere d’estate, è possibile lasciarsi trasportare dalle note di alcuni dei musicisti di musica classica più famosi al mondo: Pietro Citati, Henry Furst e suo moglie Orsola Nemi, Casorati, Campagnoli, Gina Lagorio, Maurizio Pollini, Alexis Weissenberg, Jörg Demus, Jeffrey Swann, Paul Badura-Skoda, solo per citarne alcuni. Oltre al Cervo Festival, molti altri eventi caratterizzano e scandiscono le giornate e le serate estive. Tra questi il “Cervo ti Strega“: un evento culturale e letterario di più giorni. I cinque scrittori finalisti dell’ambito “Premio Strega” sono i protagonisti di questa manifestazione.

FONTE : IMPERIA DA VEDERE

INFO PERCORSO

MATTINO: Suggestivo percorso a passo d’asino tra gli ulivi.

Natalino Trincheri, esperto in etno botanica, ci guiderà insieme all’asinella Margherita verso il parco del Ciapà dove ammireremo gli uliveti e conosceremo le bellezze naturali che ci avvolgeranno coi i loro profumi e colori lungo il cammino.
Nel corso della passeggiata saremo accolti nella campagna dell’azienda il Poggetto e con la partecipazione di Massimiliano Saccaro potremo assistere al processo di sbattitura delle olive.

POMERIGGIO: HISTORY DETECTOR – a cura di Roberto Gatta e della cooperativa sociale di comunità Pollaio Aperto – Dal passato, il racconto degli oggetti smarriti nei coltivi –

Un appassionato cercatore ci racconterà la storia quotidiana dei contadini dei secoli scorsi ricostruita attraverso i reperti ritrovati negli uliveti, dalle Guerre Mondiali alle abitudini alimentari…

Riflessioni sull’olio extravergine di oliva e sulle sue proprietà a cura di Enrico Verzaro

Visita all’antico frantoio del centro storico e degustazione di prodotti tipici con la collaborazione di Gerry Fornarelli della Divina Commedia.

IMPORTANTE  – PER LE ATTIVITA’ ALL’APERTO E’ CONSIGLIATO AVERE CON SE’ LA MASCHERINA E LA SOLUZIONE ALCOLICA DISINFETTANTE.  PER LE ATTIVITA’ AL CHIUSO E’ NECESSARIO IL GREENPASS PER ACCEDERE AI LOCALI.

NOTA –

In caso di maltempo sarà svolto il programma pomeridiano dalle ore 15:30 presso l’Oratorio di Santa Caterina.

Itinerario

 Difficoltà: Facile
 Luogo di partenza: Matino: Rotonda di San Bernardo- Pomeriggio: Piazza Nino e Serafino Alassio
 Orario di partenza: Mattino: 10:20 - Pomeriggio: 14:20
 Info: infocervo@cervo.com
 Telefono: 0183406462 int. 3

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