Domenica 24 ottobre 2021
in 142 città dell'olio italiane

Carpino (FG)



Tra il lago di Varano e la Foresta Umbra sorge Carpino, uno dei borghi più caratteristici del Parco Nazionale del Gargano. Definita a giusta ragione “città dell’olio”, Carpino si è ritagliata nel giro di pochi anni uno spazio non indifferente a livello anche nazionale. Da un lato le sue pregiate colture olivicole producono un rinomato olio extra vergine che, unitamente ad altri prodotti agricoli e alla pesca nel vicino lago di Varano, garantiscono all’economia locale importanti successi. L’altro lato della medaglia, pure positivo, è il folklore. Una profonda tradizione popolare, legata alle tipiche tarantelle garganiche e all’uso della cosiddetta chitarra battente (presente oltre che qui anche nella Campania meridionale e in Calabria), ha dilatato ben oltre i confini regionali il nome di Carpino. A rendere celebri i suoni e i ritmi prodotti dalla chitarra a cinque corde ci hanno pensato tre ultraottantenni, gli ormai famosissimi “Cantori di Carpino”, diventati nel corso degli anni finanche oggetto di studio e di interesse da parte di studiosi, musicologi, musicisti e registi. Da diversi anni, in estate, si svolge un’importante rassegna di musica popolare denominata “Carpino Folk Festival”, che attrae spettatori da ogni parte d’Italia. Altra voce importante per la cittadina garganica è l’artigianato, recentemente valorizzato da iniziative del Parco Nazionale. In particolare prendono sempre più piede la lavorazione del legno e, soprattutto, la tessitura fatta sapientemente a mano su antichi telai dell’800. In via di crescita anche l’agriturismo che si pone come valida alternativa al turismo di massa che si consuma sulle coste garganiche. Carpino viene fatta risalire intorno all’anno mille quando i profughi della vicina città di Uria trovarono rifugio nei boschi distanti pochi chilometri dal lago di Varano. Risale però al 1158 la prima datazione ufficiale. Il paese è dolcemente adagiato su due colline e colpisce per il gusto cromatico delle facciate dei suoi palazzi. Desta un certo fascino tutto il suo centro storico, contrassegnato da ripide stradine, dai ruderi dell’antico castello Svevo e da antiche chiese. Importanti, su tutte, quelle di San Cirillo (del 1300) e la Chiesa Madre (del 1600). Entrambe hanno un aspetto barocco ed ambedue sono caratterizzate da un portale d’ingresso a scalinata con rampe contrapposte. Quella di San Cirillo conserva il coro e un pulpito realizzati interamente in legno.

INFO PERCORSO

Carpino, Comune dell’area interna a nord del Gargano,  si contraddistingue da anni per eventi legati a specificità gastronomiche e di tradizione come sagre e festival attraendo, ormai, un bacino di utenza extraregionale e nazionale. Le finalità principali, infatti, sono attrarre, in un’area non interessata dal turismo di massa, flussi turistici legati alle produzioni tipiche ed alle specificità rurali qualificando il sistema dell’accoglienza grazie all’organizzazione di eventi ed occasioni attrattori per la destinazione e che favoriscono la crescita della consapevolezza del potenziale inespresso e del senso di identità della comunità. Nello specifico, con la Camminata tra gli ulivi,  si tratta di rafforzare e integrare le numerose risorse di cui l’area interna del Gargano dispone, valorizzando veri e propri percorsi finalizzati alla crescita del turismo naturalistico ed escursionistico, allo sviluppo del turismo enogastronomico e al sostegno dei prodotti tipici e delle erbe officinali presenti sul promontorio garganico;

La cultivar storica e maggiormente diffusa è l’Ogliarola garganica. Si estende su circa  il 90% dell’area olivetata del Gargano, zona di produzione della DOP Dauno che comprende numerosi comuni della provincia di Foggia. Oliveti tradizionali con maestosi alberi secolari si alternano ad altri intensivi con piante più giovani.

In questo lembo di terra del Gargano le erbe spontanee pullulano per la loro varietà  tra i campi rupestri del Parco Nazionale del Gargano. Abbiamo studiato per anni lo stile di vita e l’alimentazione dei contadini e dei pastori del promontorio  per comprendere che la loro longevità, peraltro raggiunta in buona salute, fosse dovuta a un uso costante delle verdure selvatiche raccolte nei campi rupestri ed al loro impiego come infusi, tisane e medicina naturale. In questa intensa giornata cercheremo di acquisire la cultura contadina utile a darci gli strumenti concreti per riconoscere, cucinare e preparare tutto ciò che ruota intorno al mondo delle ERBE SPONTANEE.

Pranzo presso Agriturismo MASSERIA DIDATTICA ANTONIO FACENNA, con degustazione di prodotti tipici a base di olio novello e formaggi lavorati sul posto, dove Marco Facenna (fratello minore di Antonio) – giovane pastore di Carpino – racconterà ai partecipanti la sua esperienza unica di pastore e le varie tecniche di lavorazione di ogni tipo di formaggio. La manifestazione sarà realizzato nell’ambito del progetto della Pro Loco di carpino con il contributo della Regione Puglia, in riferimento all’Avviso anno 2020 per la erogazione di contributi alle associazioni turistiche Pro Loco.

ANIMAZIONE E MUSICA  a cura del gruppo giovanile

TARANT FOLK con musiche e balli della tradizione popolare

RELATORI E GUIDE SPECIALIZZATE:

  • Prof. NELLO BISCOTTI (Studioso e autore di libri sulla botanica del Gargano)

NOTA – In caso di maltempo è prevista la visita a 3 frantoi con diverse tecniche di molitura e degustazione del piatto tipico (CAVDEDD) pane e olio novella nella preparazione tradizionale.

Itinerario

 Tempo di percorrenza: 3h
 Lunghezza del percorso: 5km
 Difficoltà: Facile
 Luogo di partenza: Ritrovo in Piazza del Popolo. Partenza da Oleificio La Valle
 Orario di partenza: 9.00 ritrovo 10.00 partenza
 Info: prolococarpino@tiscali.it
 Telefono: 389024989

In questa città trovi

 Produttori di olio: 22
 Aziende olivicole: oltre 100
 Frantoi: 8
 Eventi dedicati all'olio:

3


 Ricetta tipica a base di olio EVO:

Zuppa di fave con olio extravergine a crudo


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