PER INFO E PRENOTAZIONI: Olea Mundi Trekking 328 8135743 Visita Museo Civico – Celina Fontana museocivicolit@gmail.com 339 8929659 Chiesa e Convento di San Francesco Alessandro DImiziani 349 6602285
Presso la collezione Mondiale degli Ulivi Olea Mundi, dove i ricercatori del CNR di Perugia e del Parco 3-A PTA illustreranno alcune delle cultivar (sono presenti oltre 400 cultuvar) sia italiane che del resto del mondo, verrà esposto il banner fornito dall’Associazione come momento simbolico e verrà scattata una foto collettiva.
In caso di pioggia sarà rimandata al 15 Novembre.
LA CAMMINATA TRA GLI OLIVI
CIRCUITO TREKKING OLEA MUNDI
Prenotazioni: 328 8135743 – 349 66022875
Ritorno:
-visita guidata al frantoio Oleificio Cooperativo Intercomunale di Lugnano in Teverina.
-Degustazione presso “La Genuinità dei Sapori” dove ci sarà un
-1° “Talk “Olea Mundi & Olea Dulcis” A cura di Lorenza Vitali e Luigi Cremona. Giornalisti enogastronomici
-2°Talk Il recupero degli oliveti abbandonati Il progetto dell’Università Agraria di Lugnano in Teverina Interverranno:
Pranzo libero nei ristoranti locali
ORE 16.00 Visita Guidata:
1) MUSEO CIVICO DI LUGNANO IN TEVERINA a cura di Celina Fontana (Prenotazioni museocivicolit@gmail.com 339 8929659. Per la visita al museo civico è previsto un biglietto di 4 euro.
2) Visita Chiesa e Convento di S. Francesco e alla mostra di Macro Fotografia “Il Microcosmo del Creato” di Francesco Santi (Info e prenotazioni 349 6602285)
In caso di pioggia sarà rimandata al 15 Novembre.
tempo di percorrenza
4 ore
lunghezza percorso
9 km
difficoltà
Facile
luogo di partenza
Parco degli Ulivi - Località Il Piano - Lugnano in Teverina
Orario di partenza
8,45 Ritrovo al Parco degli Ulivi - Ore 9 partenza
prenotazioni
telefono
Olea Mundi Trekking 328 8135743, Visita Museo Civico - Celina Fontana 339 8929659, Chiesa e Convento di San Francesco Alessandro DImiziani 349 6602285
consigli utili
Abito da trekking.
Il percorso è accessibile a persone con disabilità?
ALTRO
Il Percorso per il 90% è adatto anche a disabili. La visita alla collezione essendo un campo agricolo rimane più difficoltoso.
Collaborazioni
Verranno coinvolti tutte le associazioni locali e del territorio.
Ambassador dell’evento: Lorenza Vitali e Luigi Cremona Giornalisti Enogastronomici Ambassador Associazione Borghi più Belli d’Italia.
Lugnano sorge su di un colle roccioso, a Nord ed a Nord-Est e’ protetto da una catena di monti costantemente verdi e facilmente accessibili. Dall’alto delle sue antiche mura si scorge il Tevere, che lambisce le sue terre. Lungo la valle che da esso prende il nome si gode uno splendido panorama. Il territorio prevalentemente collinoso, si estende per circa 3000 ettari tra coltivazioni cerealicole, vigneti ed oliveti dai quali viene prodotto olio extra-vergine di finissima qualita’. Nel periodo romano e’ certamente uno dei centri preminenti del cosiddetto “agro-amerino-romano” che si estendeva presumibilmente dalla Via Amerina fino a Guardea. Tutto cio’ risulta documentato sia da scoperte archeologiche, i cui numerosi reperti sono conservati nel museo Civico Villa romana di Poggio Gramignano, che dalla letteratura latina (Plinio il Giovane). Nell’alto e basso medioevo Lugnano presenta uno sviluppo piuttosto singolare, diventando comune intorno al 1000. Nei secoli XI e successivi vengono indicati numerosi nomi come signori di Lugnano: duchi di Montemarte (intorno al 1000), poi i conti Bovaciani di Todi (1147), un Guido senza nome in qualita’ di visconte (1204), un Tebaldo Vagliante visconte (1216), gli Orsini (primi anni del secolo XIV), Tommaso di Alviano (1370). In realta’ questi personaggi vanno considerati come “defensores” (difensori), ai quali i Papi affidavano la difesa dei loro territori e terre. Signori e padroni della terra di Lugnano sono sempre i Papi, facendo essa parte del patrimonio di San Pietro. Alleata o dipendente della citta’ di Orvieto ne segue le vicende nella contesa tra Guelfi e Ghibellini, in particolare contro Todi ghibellina a cui sottostavano Amelia e i Signori di Alviano, proprietari di Alviano, Guardea e Attigliano. Documentata da una bolla di Gregorio IX (1 Aprile 1239) e’ la vittoria dei lugnanesi e degli orvietani contro Todi ed Amelia che avevano assalito Lugnano. Le mire espansionistiche di Todi, per il controllo del Tevere, fanno si che Lugnano rimanga isolato con il solo sbocco verso Orvieto e i castelli oltre il Tevere. Nel 1449 su ordine di Pio II (Enea Silvio Piccolomini) vengono restaurate le mura della Terra di Lugnano, la spesa comunque e’ a carico della Comunita’. Nel 1497 e’ Bartolomeo d’Alviano che rovina e depreda la Terra di Lugnano. Il fatto si rinnova nel 1502 per opera dei fratelli di Bartolomeo, l’abate di S. Valentino, Bernardino e Aloisio di Alviano. Nonostante tutto, la Comunita’ reagisce e sotto la spinta rinnovatrice di Giulio II si dota del compendio organico degli Statutari ordinamenti, che risalgono al XI secolo: lo statuto della Terra di Lugnano (1508). Esso contempla e regola ogni aspetto della vita sociale, delle interrelazioni tra Comunita’ e singoli e nei minimi dettagli di vita, di lavoro, di animali e di territorio. Questo tesoro di civilta’ e’ oggi tradotto e disponibile in un testo pubblicato dallo studioso lugnanese Terzo Pimpolari. Nel 1600 inizia il declino del Comune, provocato dalla perdita del senso di “comunità” e dall’emergere di una oligarchia di poche famiglie nel governo del Comune, che via via si appropriano dei beni del Comune per arricchirsi. Negli anni e’ un progressivo deterioramento e un indebitamento costante che provoca poverta’ nella popolazione. La situazione non cambia nel 1700 e nel 1800. In questi anni interviene a sostegno della popolazione il Capitolo della Collegiata di S. Maria che, durante la Repubblica Romana e il Regno di Napoleone, impegna gli argenti della chiesa per comprare il grano per il pane. Verso la metà del 1800 si risveglia, in parte, il senso comunitario e iniziano le cause giudiziarie contro i Vannicelli e i Bufalari per il recupero dei beni comunitari di cui si erano appropriati. Queste cause giudiziarie terminano con la “Transazione Vannicelli” (10 giugno 1910) e la costituzione della universita’ agraria (23 Aprile 1913), che diventa proprietaria di circa 800 ettari di terra. Agli inizi del 1900 gli abitanti di Lugnano erano 2243, all’interno del paese 785, nella campagna, quasi tutti contadini, 1458.Scoppia la prima Guerra Mondiale con 35 caduti di Lugnano, poverta’, malattie come spagnola e la tubercolosi. Ma Lugnano della Teverina, nonostante tutto, mantiene la sua bellezza, la sua salubrita’, il fascino della sua Chiesa e delle sue strutture, il suo ambiente incontaminato e accogliente.