Ritrovo e partenza alle ore 9:30 dall’Ufficio turistico. Sosta in un frantoio del territorio. Animazione e coinvolgimento di grandi e piccini.
Approfittando della giornata dedicata alla passeggiata tra gli ulivi proposta dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio, si propone una passeggiata alternativa coinvolgendo frantoi ristoranti e quanti altri attori esercenti coinvolti direttamente o indirettamente nella “filiera” olivo, anche in itinere, la mattina del 26 ottobre 2025.
Sarteano, con la sua storia ultramillenaria, non poteva mancare ad un appuntamento così invitante a riguardare indietro fino alle sue origini di fattura etrusca.
Si, perché gli etruschi usavano “l’OLIO BONO” soprattutto per illuminare tramite le lucerne ad olio &co, ma magari non dispiace nemmeno immaginarlo usato anche in qualche variante locale di… acqua e farina.
CAMMINATA TRA GLI OLIVI “Coltiviamo la Pace” – 26 ottobre 2025
Il costo del biglietto cumulativo è di € 6,00/p.p. e comprende l’accesso a Rocca Manenti, Museo Civico Archeologico, Sala d’Arte Domenico Beccafumi.
Per info e prenotazioni:
Lucia Fanciulli, 0578269204 – turismo@comune.sarteano.si.it
tempo di percorrenza
3h
lunghezza percorso
6km
difficoltà
Facile
luogo di partenza
Ufficio turistico Piazza Bargagli
Orario di partenza
9:30
prenotazioni
telefono
0578269204
consigli utili
scarpe e abbigliamento comodo
Il percorso è accessibile a persone con disabilità?
ALTRO
Se accompagnati
Collaborazioni
In una delle più belle zone della Toscana tra la Valdichiana e l’incontaminata Val d’Orcia, si trova Sarteano. Il paese è dominato dalla severa mole del Castello, posto sull’acropoli del paese e circondato da un bel parco di lecci secolari: la struttura oggi visibile – una delle più importanti architetture militari del senese – risale alla fine del ‘400 su progetto del Vecchietta. Il territorio conserva notevoli testimonianze di grotte preistoriche e tombe etrusche tra cui spicca la splendida tomba dipinta della Quadriga Infernale. Il suo centro storico è ricco di opere medievali e rinascimentali, veri gioielli architettonici come la chiesa di San Martino che accoglie una pregevole “Annunciazione” del Beccafumi e la chiesa di San Francesco che si trova di fronte alla piazza centrale, cuore della vita comunale e luogo di incontro. Un’altra importante opera di architettura è il teatro settecentesco degli Arrischianti, protagonista di un recente restauro, che ha restituito a questo gioiello lo splendore originale. Il Museo Civico Archeologico, ubicato nello storico palazzo Gabrielli, ha permesso di riportare nel territorio di origine almeno una piccola parte dello straordinario patrimonio archeologico di questa zona. Ma la ricchezza maggiore di questo territorio è l’incontaminato ambiente delle colline circostanti, il paesaggio superbo e le meraviglie dei boschi, tra cui spicca lafaggeta ultrasecolare della riserva naturale di Pietra Porciana, segnalata dalla Società Botanica Italiana. Altre perle, come la frazione di Castiglioncello del Trinoro, deliziosa località di impianto medievale, oppure la romanica Abbazia di Spineto, si nascondono tra queste colline.