Domenica 27 ottobre 2019
in 125 città dell'olio italiane

Sant’Elia a Pianisi (CB)



Sant’Elia a Pianisi è un paese di origine medievale, l’atuale centro conserva il caratteristico ambiente planimetrico originario. La parte storica del paese comprende vecchie case, addossate alla Chiesa Madre. In una zona di falsopiano, a 666 metri s.l.m., sulle propaggini orientali dell’Appennino, sorge Sant’Elia a Pianisi. Il toponimo riflette il nome del patrono del luogo, Sant’Elia, mentre la specificazione “a Pianisi” riprende il nome di un antico Castello di Pianisi, raso al suolo nel 1528. Di origine medievale, l’atuale centro conserva il caratteristico ambiente planimetrico originario. La parte storica del paese comprende vecchie case, addossate alla Chiesa Madre. Il territorio di Sant’Elia è costituito da un’estesa zona pianeggiante più o meno continua, a tratti incisa da vallate gradatamente più profonde. La Chiesa parrocchiale, intitolata a Sant’Elia Profeta, è posta al centro del paese; poco si sa della sua origine: sul portale vi è la data 1589, ma con molta probabilità a quell’epoca fu restaurata su un precedente edificio. Il Convento dei Padri Cappuccini, situato a est del paese un tempo extra moenia ora si trova in una zona quasi centrale; annessa al convento vi è la Chiesa consacrata a San Francesco nel 1604 e lo stesso anno, il 4 ottobre, fu piantata una croce e oggi quella croce è stata risistemata in quello stesso luogo e una lapide posta alla base ne ricorda i due eventi. Una visita al Convento di Sant’Elia non può non prevedere una sosta in quella che per quattro anni, 1904-1907, fu la cella di Padre Pio da Pietrelcina, una sosta doverosa meritano anche la casa natale e la cella
dove pregò, visse e morì Padre Raffaele da Sant’Elia a Pianisi – il Monaco Santo – punto di riferimento per lo stesso San Pio.  Ricordi dell’epoca romanica sono evidenti nella Chiesetta di San Pietro, XI secolo, posta a 6 Km. dal centro urbano, ed in particolare nella facciata che è divisa da lesene collegate da archetti, che pur semplice nello stile ben si addice nella situazione paesaggistica. Detta Chiesa un tempo faceva parte di un complesso monastero- romitorio dell’Ordine Benedettino. Oggi nei pressi della Chiesetta vi è un area attrezzata per un turismo autenticamente amante della natura.  All’interno dell’abitato si lascia ammirare un lastrone con lunetta che sovrasta l’ingresso della Chiesa di San Rocco: vi appare un cavaliere, forse un vescovo, che si dirige verso una margherita ad otto petali, inseguito da un mostro alato, ascrivibile al XIII XIV secolo. La Chiesa fu costruita nel XVI secolo e adiacente al Palazzo baronale: ora è inserita nel palazzo municipale che è stato edificato su una parte di quello.  Interessante è la croce viaria, datata 1392, che posta nei pressi del Convento, ne indicava la via; ora è conservata nell’atrio del Municipio per proteggerla dalle intemperie.

INFO PERCORSO 

Il percorso a cura della Pro loco Planisina, prevede un tragitto itinerante composto da una serie di tappe: la prima presso due piccole industrie molitorie che operano da decenni a Sant’Elia Pianisi. Si avrà l’occasione così di conoscere da vicino le diverse modalità molitorie(ciclo a caldo/a freddo) e le tecniche produttive dell’olio extravergine d’oliva. L’itinerario prevede anche la vista al Convento dei Padri Cappuccino dei Sant’Elia a Pianisi, che ha avuto l’onore di ospitare San Pio da Pietralcina per quattro anni durante gli studi ginnasiali nonché Padre Raffaele Petruccelli da San’Elia di Pianisi. Quest’ultimo, scelto dal Frate delle Stimmate come sua guida spirituale, è stato proclamato Venerabile lo scorso 6 aprile 2019. Sarà possibile visitare anche la sua abitazione. All’interno del Convegno è prevista la visita guidata alle celle dei due frati e per approfondire la conoscenza sull’altare ligneo realizzato nel 1741 e sui diversi affreschi, tra cui l’Ultima Cena e L’Annunciazione attribuiti al famoso artista Paolo Gamba. Altro luogo di interesse religioso che fa parte del percorso, è la Chiesa Madre dove è conservato l’affresco dell’Allegoria dei Sette Sacramenti, risalente al ‘700 e il paliotto della Natività ricamato dalla principessa Acton. Nel circuito è previsto anche un sopralluogo un oliveto posto nelle vicinanze del paese per osservarne da vicino le caratteristiche strutturali. Altra tappa sarà la visita allo stabilimento Colavita S.p.A., una delle aziende leader nel settore olivicolo che esporta in tutto il mondo i suoi prodotti. Momento di particolare rilevanza è l’incontro tecnico con i professionisti dell’Università degli Studi del Molise ed esperti dell’ARSAP Molise che illustreranno le caratteristiche del nostro territorio, le cultivar presenti; sarà l’occasione per fornire informazioni sulle migliori tecniche di coltivazione e le qualità organolettiche dell’olio extravergine di oliva. Sempre in questa sede i partecipati potranno degustare specialità tipiche preparate esclusivamente con olio EVO. Twins, Ex Novo e New BAR propongono ai visitatori un menù turistico a soli 10 euro, consentendo agli ospiti di trattenersi così in paese anche nelle ore pomeridiane.

Itinerario

 Tempo di percorrenza: 4/5h
 Lunghezza del percorso: 5km
 Difficoltà: Media
 Luogo di partenza: Piazza Municipio
 Orario di partenza: 9.00
 Info: msareale@gmail.com
 Telefono: 339 6711740

In questa città trovi

 Produttori di olio: 250
 Frantoi: 2
 Eventi dedicati all'olio:

Festa dell’Olio

Note Rosa

 


 Ricetta tipica a base di olio EVO:

Acqua e Sale – Insalata Arancia con olio e zucchero


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