Domenica 28 ottobre 2018
in 120 città dell'olio italiane

Melendugno (LE)



Il territorio di Melendugno è il quarto per estensione della Provincia di Lecce. Comprende la frazione di Borgagne e le località marine di Torre Sant’Andrea con i suoi famosi faraglioni e lo scoglio della Sfinge; la baia di Torre dell’Orso che vanta una sabbia finissima e le Due Sorelle; Roca, dove si trova il sito archeologico più importante del Mediterraneo e la Grotta della Poesia, una delle dieci piscine naturali più belle al mondo; San Foca e il suo porto turistico e Torre Specchia.  Borgagne, il cui nome deriva da Borgo d’Agne, borgo degli agnelli, narra le sue origini agro-pastorali. Fu feudo guidato dai baroni Petraroli, che vollero la costruzione del castello avviata nel 1497. Nel 1806 entrò a far parte del Comune di Melendugno. Borgagne ha anche un nome griko Vrani, dalla radice “ranis”, cioè acqua, ad indicarne la zona paludosa, che valse l’appellativo di Ngracalati agli abitanti, una parola onomatopeica che richiama il gracchiare delle rane. Luoghi di interesse sono: Piazza Sant’Antonio; la fontana delle rane; Chiesa madre; Castello Petraroli; Frantoio ipogeo Sciurti; le Torri cinquecentesche, le case corte e la Cappella delle Madonna del Carmelo.

INFO PERCORSO

“Olivi cingono Borgagne tutta in tondo,

le vigne le vedi solo se ti inoltri a piedi nel feudo di Pasulo,

in alcune conche le puoi ancora trovare,

coi cippuni che affondano nell’acqua,

nelle annate in cui abbondano le piogge.”

Wilma Vedruccio

L’itinerario della camminata tra gli ulivi prenderà le mosse dalla suggestiva e avvolgente Piazza Sant’Antonio, cuore del centro storico di Borgagne, frazione del Comune di Melendugno e borgo autentico d’Italia, dove si ergono cinque ulivi che raccontano il legame tra questo albero e il viver quotidiano del paese. Ci si ritroverà sotto la loro ombra come sii fa negli assolati pomeriggi d’estate per godere del fresco delle loro fronde. Abitante della piazza è anche un tronco di un antico ulivo secolare diventato monumento e opera d’arte per la sua mastodontica bellezza e per essere stato “innestato” da un’artista locale. I partecipanti alla camminata saranno accompagnati nel percorso alla scoperta degli ulivi in un racconto a più voci, la prima delle quali sarà quella del piccolo Antonio, che in casa della bisnonna conserva un museo della vita contadina con gli attrezzi da lavoro e gli utensili del vivere quotidiano. Proseguirà la narrazione lungo i tratturi fuori dal paese guidati da un cicerone d’eccezione Mitilo Salentino, al secolo Wilma Vedruccio, che racconterà la storia e le storie di questi grandi giganti buoni, la cui cura scandiva la vita di Borgagne. Tappa d’obbligo sarà la zona ricchissima di piante plurisecolari che ospita uno degli ulivi monumentali più antichi d’Italia, spettacolare per lineamenti del tronco e le sfaccettature che il tempo ha disegnato su di esso. La longevità gli è valsa il nome di Matusalemme, facendolo rientrare nei beni d’interesse storico- archeologico, con un valore simbolico, etico e ambientale inestimabile. La camminata si concluderà con la visita guidata del frantoio ipogeo di Palazzo Sciurti, che ancora conserva in ottimo stato le sciave, i contenitori in pietra per le olive, il torchio e fiscoli, i filtri di paglia dove veniva pressata la pasta da cui si ricavava l’olio e i nappoli, i piatti di rame utilizzati per raccogliere la parte cattiva, quella che saliva in superficie e vasche di raccolta.

Qui si assisterà alla proiezione di un documentario dal titolo “L’oro del Salento”, realizzato da Ngracalati, l’associazione di promozione sociale che da 15 anni opera sul territorio per conservarne la memoria storica e scrivere un futuro sostenibile per il paese e si degusteranno degli oli delle aziende locali al suono delle voci delle Ngracalate, le cantatrici di Borgagne, che il loro canto ancestrale ci delizieranno con le canti da lavoro, quelli che intonavano durante le lunghe giornate di raccolta delle ulive, alternate con poesie della tradizione popolare che narrano il legame tra la terra e gli abitanti, un rapporto imprescindibile ancora scritto nel dna dei borgagnesi.

Itinerario

 Tempo di percorrenza: 1h 30m
 Lunghezza del percorso: 5 km
 Difficoltà: Facile
 Luogo di partenza: Piazza Sant’Antonio- Borgagne
 Orario di partenza: Raduno ore 10.00 da Piazza Sant’Antonio a Borgagne
 Telefono: 3249817468

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