Domenica 24 ottobre 2021
in 134 città dell'olio italiane

Guardialfiera (CB)



Nell’entroterra molisano, sul versante di una dolce collina che digrada verso il lago, sorge un delizioso borgo che sembra uscito da una favola. Guardialfiera veglia da un lato i primi rilievi appenninici, mentre dall’altro si riflette nelle acque dell’omonimo bacino lacustre, piccolo gioiello del Molise. Il paesino, che ha dato i natali allo scrittore Francesco Jovinee per questo motivo rientra tra i Borghi della Lettura, svetta in mezzo al verde, tra boschi selvaggi e campi coltivati a frumento, oliveti e vigneti. Di origini antichissime, il suo centro storico vanta splendide perle architettoniche quali la chiesa di Santa Maria Assunta, risalente probabilmente all’XI secolo. L’edificio, in realtà, incorpora alcune testimonianze ben più antiche, appartenenti in origine ad un tempio pagano costruito secoli prima. È il suo campanile ad attirare l’attenzione, non appena si giunge a pochi chilometri da Guardialfiera. Ma l’attrazione principale del paesino è senza dubbio il suggestivo lago di Guardialfiera, un invaso artificiale creato tra gli anni ’60 e ’70 grazie alla costruzione di una diga sul fiume Biferno. Il bacino aveva lo scopo di fornire acqua potabile in una regione dove l’agricoltura ha sempre avuto un ruolo fondamentale. Ma da questa imponente opera dell’uomo è nato qualcosa di meraviglioso, un capolavoro di rara bellezza. Si tratta del lago più grande del Molise – se non si prende in considerazione il lago di Occhito, che sorge lungo il confine con la Puglia. È attraversato da un lungo viadotto su cui scorre una delle principali arterie della regione, che collega Termoli a Campobasso: è quindi impossibile non imbattercisi, e ogni volta è una visione mozzafiato. Oggi il bacino attira molti turisti, che si innamorano perdutamente del paesaggio incantevole e della tranquillità che vi regna. Passeggiare tra i boschi che, di tanto in tanto, lasciano intravedere uno spiraglio di azzurro e poi discendere sin lungo le sponde del lago, per godersi un po’ di relax a contatto con la natura, è un’esperienza da non perdere. Ma c’è ancora una sorpresa che vi attende, se sarete fortunati. Le acque del bacino nascondono infatti un antico segreto: con la creazione della diga, alcuni terreni attorno il borgo di Guardialfiera sono stati allagati. Proprio qui sorgeva un antichissimo ponte, conosciuto sia con il nome di Ponte di Sant’Antonio che con quello, più suggestivo, di Ponte di Annibale. Si narra infatti che il famoso condottiero cartaginese vi marciò per dirigersi verso la Puglia, durante la seconda guerra punica. I resti di questa splendida testimonianza del passato sono completamente coperti dall’acqua, ma di tanto in tanto tornano a riemergere, regalando uno spettacolo affascinante. Ciò accade per pochi giorni l’anno, e neanche sempre. Solitamente succede durante il periodo estivo, quando lunghi periodi in assenza di precipitazioni e un grande consumo dell’acqua del bacino portano alla formazione di secche. L’ultima volta è accaduto nell’autunno del 2017, quando il punto più alto del ponte ha fatto capolino dalle acque per qualche settimana.

FONTE : SI VIAGGIA

INFO PERCORSO

La Camminata 2021 rappresenta per Guardialfiera piccolo borgo la cui origine è fatta risalire al XI secolo, l’esordio di un rinnovato interesse per il turismo lento offerto dal territorio ulivetato di quelle che furono narrate sono al definizione di “Terre del Sacramento” da Francesco Jovine, uno dei maggiori scrittori del 900 italiano che proprio a Guardialfiera ebbe la luce. Già sede vescovile dal 1061, Guardialfiera ha conservato nei secoli una chiesa di grande interesse storico-culturale e architettonico: la cattedrale di Santa Maria Assunta risalente almeno al XI secolo. La Camminata partirà proprio dal borgo antico, dove sono ubicate la cattedrale e la casa natale dello scrittore per proseguire in bicicletta e a cavallo verso l’Uliveto di Fausto- l’ulivo centenario noto per essere stato protagonista del cortometraggio “gocce” di Simone D’Angelo, la prima produzione cinematografica italiana dedicata all’olivicoltura sociale promossa dalla Kairos cooperativa sociale onlus che proprio in questi ulivetiorganizza eventi formativi ed esponenziali per la promozione di inclusione sociale in categorie fragili. Nell’uliveto verrà mostrato Fausto, l’olivo fortunato colpito da un fulmine, oggetto di grande interesse anche estetico per la sua particolare struttura e soprattutto per la storia di rinascita e resilienza.  Qui verrà anche organizzata una degustazione guidata da esperti assaggiatori dell’Olio di fausto e dei suoi centenari. Gli escursionisti saranno quindi invitati a proseguire a cavallo e in bicicletta verso la Fattoria Sociale “Signora Ava” una entro laboratoriale che ospita inerenti assistiti con animali a favore di famiglie e persone con fragilità, i cui gestori si ispirano ai principi dell’agricoltura sociale. Gli ospiti saranno accompagnati lungo i sentieri nell’esplorazione della fauna e della flora boschiva, con possibilità di partecipare a laboratori esponenziali di cura degli animali allevati e dell’orto botanico con impianto di nuove piante e ortaggi stagione.

NOTA – In caso di maltempo verranno confermate le visite guidate presso i siti storici e religiosi del percorso e sarà assicurata la partecipazione ad un evento culturale-formativo presso Palazzo Loreto, sede del Parco Letterario Francesco Jovine, dedicato all’olivicoltura sociale con proiezione di immagini e video.

Itinerario

 Tempo di percorrenza: 4h
 Difficoltà: Media
 Luogo di partenza: Piazza Francesco Jovine
 Orario di partenza: 9.00
 Info: comuneguardialfiera@virgilio.it
 Telefono: 0874840131

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