CAMMINATA TRA GLI OLIVI “Coltiviamo la Pace” – 26 ottobre 2025
Per info e prenotazioni:
M. Antonietta Reale (contattare solo nel pomeriggio): 389 9312618
Pranzo € 25,00/p.p. presso Agriturismo A Sena Runcatini
Per maggiori info, scaricare la locandina allegata.
tempo di percorrenza
Solo percorso 1h30m massimo; Comprese visite guidate 3h
lunghezza percorso
1,2 km
difficoltà
Medio
luogo di partenza
Località "Perrucciu"
Orario di partenza
10:30
prenotazioni
telefono
389 9312618 (pom)
consigli utili
Abbigliamento sportivo
Il percorso è accessibile a persone con disabilità?
NO, sconsigliato
Collaborazioni
Immerso nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, Ciminà si trova a valle, sotto il monte Tre Pizzi e vicinissimo alla fiumara Condojanni. Cittadina sempre più frequentata da turisti internazionali, attratti dal labirinto delle sue vie, dalle particolari abitazioni scavate nel tufo violaceo della Ciminà alta e dai bellissimi percorsi panoramici di trekking, è una delle più antiche patrie del caciocavallo. Ciminà, per posizione e fertilità dei territori, è un luogo dove rilassarsi e immergersi nei boschi, a pochi chilometri dal mare. Un borgo che conserva la sua storia, come ci dimostra la chiesa dedicata a San Nicola di Bari, risalente al XVII secolo e ristrutturata più volte per rimediare ai danni provocati dai vari terremoti che hanno colpito la zona nel corso degli anni. La sua fondazione risale al 1453 da parte di greci e albanesi spostatisi qui dopo la caduta di Costantinopoli. Scelsero un luogo quasi naturalmente fortificato, il “Monte Tre Pizzi”, luogo lontano dal mare e difficilmente raggiungibile da attacchi esterni, molto adatto all’agricoltura e all’allevamento. La prima famiglia nobile a imporre la sua supremazia nel comune di Ciminà fu la famiglia Marullo di Messina, che acquistarono il titolo di Conti di Condojanni dal re Ferdinando II di Sicilia. Vendettero poi il paese alla famiglia Carafa di Roccella Jonica, che ne mantenne il controllo fino all’abolizione dei feudi. Successivamente, per volere dei Borboni, nel 1811 passò sotto il controllo della cittadina di Gerace. La Chiesa di San Nicola di Bari è solo una delle bellezze visitabili nel comune di Ciminà. Risalente al XVII secolo, ospita al suo interno moltissime opere di artisti locali. Altro punto di interesse della cittadina sono i suoi mulini ad acqua, un tempo la prima fonte di reddito per la maggior parte degli abitanti.