Domenica 24 ottobre 2021
in 67 città dell'olio italiane

Cetona (SI)



Cetona, dove la vita ritrova il suo tempo

Cetona è posta nell’estrema propaggine meridionale della provincia di Siena e quindi negli ultimi palmi di territorio che separano la Toscana dall’Umbria e dal Lazio. Ma senza risentire minimamente degli influssi culturali di queste due regioni, la sua fisionomia urbanistica è quella purissima di un piccolo borgo toscano, con i lineamenti disegnati nella pietra e nel cotto che concedono all’abitato un’aria gentile e imbronciata al tempo stesso. Un aspetto che risalta ancora di più stagliandosi contro il verde – ora cupo ora brillante, a seconda delle stagioni – dei boschi del monte Cetona, che fa da quinta al paese e sembra proteggergli le spalle. I ritmi sono tranquilli e vivere qui vuole dire ancora avvertire lo scorrere del tempo con quell’armonica lentezza ben nota in altre epoche e che oggi è purtroppo scomparsa un po’ ovunque. Anche per questo, Cetona è diventata oggi un’oasi per tanta gente che, letteralmente in fuga dalle città, ha deciso di riappropriarsi del proprio quotidiano riportandolo – anche solo per poche ore – nei parametri di una vivibilità più umana e serena.

L’olio di Cetona

L’altitudine, compresa fra i 350 e i 600 metri, la lontananza dal mare, le caratteristiche chimico-fisiche del suolo assicurano un ambiente particolarmente favorevole alla coltivazione dell’olivo: da ogni pianta si ottengono poche olive ma sane, con una polpa fragrante e ricca di profumi.

Varietà d’olivo coltivate sulle colline del Cetona

L’accumulo dell’olio nel frutto e le sue tipicità sono dovute ad un metabolismo complesso a cui concorrono, oltre all’ambiente e alle tecniche agronomiche, le peculiari caratteristiche delle cultivar. Frantoio: pianta di buona vigoria, vegetazione rigogliosa e produttività elevata, autofertile. I frutti sono di forma allungata, color rosa violaceo che tende al rosso.

Buona la resa in olio, che è fruttato, lievemente piccante e di colore intenso, ricco di polifenoli. Correggiolo: Simile alla varietà Frantoio. Leccino: pianta di vigoria alta, portamento espanso e discreta produttività. I frutti sono di forma ovoidale, colore nero e media resa in olio, che è leggermente fruttato e tendente al dolce. Moraiolo: pianta di bassa vigoria, con frutti piccoli, sferici, neri a maturità. Produzione media, con resa in olio medio alta, ha un lieve sapore erbaceo e note decise di amaro. Pendolino: pianta di alta vigoria, portamento pendulo, con frutti medio piccoli di colore violaceo. Presenta buona produttività e media resa in olio.

Raccolta

È compresa nel periodo tra ottobre e novembre, avviene a mano e con l’ausilio di reti e agevolatori meccanici, direttamente dalla pianta con la tecnica della “brucatura”; le olive, riposte in piccole cassette fenestrate per impedirne il surriscaldamento e quindi l’innesco di fenomeni negativi, quali la fermentazione e l’ossidazione, vengono trasportate nel più breve tempo possibile dagli oliveti al frantoio. Gli agricoltori curano personalmente i loro olivi e ne seguono il raccolto dalla pianta al luogo di lavorazione.

INFO PERCORSO

La passeggiata guidata partirà da Piazza Garibaldi, percorrendo via via Sobborgo e scendendo per gli ex lavatoi per poi risalire fino all’incrocio con via della Casa di Belverde. Da qui il percorso si snoda tra gli oliveti tradizionali sui ciglioni, mentre negli appezzamenti con pendenza moderata insistono oliveti specializzati o filari distanziati di olivi, testimoni di un tempo in cui la coltura dell’olivo era consociata con colture erbacee. Le cultivar che si possono osservare sono quelle maggiormente diffuse: Frantoio, Leccio e Moraiolo. Salendo il panorama si apre con scorci sul centro storico di Cetona, sul piano, sul Monte Cetona, e sulle colline dell’Umbria e Città della Pieve. A circa 2 km dalla partenza si giunge all’eremo di Santa Maria in Belverde, per poi attraversare il Parco Archeologico e Naturalistico di Belverde e giungere al centro visite. Qui è prevista una presentazione sulle più antiche attestazioni della coltivazione dell’olivo e dell’uso delle olive, a seguire sarà possibile degustare una bruschetta offerta dai frantoi di Cetona (frantoio Olivicoltori delle Colline del Cetona e frantoio Fattoria del Biancheto). Terminata la degustazione si riparte percorrendo un breve tratto della S.P. 89 per poi svoltare a destra presso il pod. Val dell’Oro, dopo un tratto di strada in un bosco si giunge ad una piramide utilizzata in passato come ghiacciaia a servizio della residenza padronale “La Palazzina”. Successivamente ci si ricollega alla strada di San Francesco, superato l’ex convento francescano si svolta a destra su strada della Croce, dalla quale si possono apprezzare altri scorci sul paesaggio olivetato della collina cetonese. Al termine di questa strada attraversando il parco pubblico “E. Fabietti” e percorrendo via Martiri della Libertà si giunge nuovamente in Piazza Garibaldi.

NOTA – In caso di maltempo i partecipanti potranno raggiungere con mezzi propri il centro visite del Parco Archeologico e Naturalistico di Belverde per una presentazione sulle più antiche attestazioni della coltivazione dell’olivo e dell’uso delle olive, a seguire sarà possibile degustare una bruschetta offerta dai frantoi di Cetona (frantoio Olivicoltori delle Colline del Cetona e frantoio Fattoria del Biancheto).

 

 

Itinerario

 Tempo di percorrenza: 3h
 Difficoltà: Media
 Luogo di partenza: Piazza Garibaldi
 Orario di partenza: 10.00
 Info: arturo.ciaccioni@virgilio.it
 Telefono: 0578269408 - 3400576022

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