Domenica 28 ottobre 2018
in 120 città dell'olio italiane

Cartoceto (PS)



Cartoceto sorge su di un colle, a 235 metri sul livello del mare, immerso fra gli uliveti e i campi coltivati. Il punto di partenza per la visita del centro storico di Cartoceto è la suggestiva piazza Garibaldi, anticamente denominata piazza del mercato, dominata dal Palazzo del Popolo, di origine trecentesca, sormontato dalla caratteristica torretta dell’orologio. Oltrepassando l’arco che si apre nel palazzo (qui anticamente vi era un ponte levatoio), si accede all’interno del castello che conserva ancora l’originale impostazione planimetrica a spina di pesce con strette vie e gradinate lungo il pendio del colle. Proseguendo per la stretta viuzza, si giunge nel panoramico piazzale Marconi, popolarmente detto “la Turchia”, dal quale si gode una vista molto suggestiva della grande conca di olivi dominata dall’antica Pieve.

INFO PERCORSO

Il percorso della camminata sarà effettuato dai partecipanti con la presenza di guide ambientali escursionistiche regolarmente abilitate, iscritte ad AIGAE (Associazione Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche) ed è dedicata alla conoscenza dell’Olio di Cartoceto, dell’olio d’oliva in generale e dell’albero dell’olivo, splendida pianta nota all’uomo da millenni. L’itinerario permette anche di conoscere con un percorso ad anello singolarità e bellezze floro-faunistiche e morfologiche del territorio. Il percorso prende il via dal castello medievale di Saltara racchiuso dall’imponente cinta muraria scarpata che circonda le strette vie e i casamenti dell’antico “castrum”. Circondata da un paesaggio collinare ricco di viti e di olivi, Saltara dista 2.5 km dal percorso dell’antica consolare Flaminia. Una pittoresca scalinata a più rampe consente al visitatore di raggiungere il lungo portico a galleria dove si svolgevano un tempo quelle fiere-mercato che hanno reso famoso il paese fra gli abitanti della bassa e media valle metaurense. La chiesa parrocchiale di S. Pier Celestino è di origini tardo cinquecentesche, ma rifatta nel sec. XVIII. Più antica l’ex chiesa del SS. Sacramento, sede oggi di mostre e manifestazioni culturali varie e dove è conservato un pregevole affresco quattrocentesco di Maestro Antonio daMisericordia”). Lungo il cammino incontreremo la monumentale chiesa di S. Francesco in Rovereto (sec. XV) con annesso convento, e ci alzeremo sulle colline panoramiche onde poter osservare con ottimi colpi d’occhio la vallata del Metauro ad ovest e dalla parte opposta i borghi di Cartoceto e Saltara. Discenderemo poi sul castello di Cartoceto, caratterizzato da gradinate e ripide strade affiancate da case disposte a più livelli: il tutto circondato da mura scarpate e preceduto dal lungo piazzale del ‘borgo’. Già abitato in epoca romana, come attestato da un’epigrafe del 49 a.C. ritrovata nei pressi dell’antica pieve, il territorio cartocetano acquistò importanza strategica solo nel basso medioevo. Fu allora che il ‘castello’ venne munito di una possente rocca, innalzata nel 1351 e rimasta in funzione fino al 1572, quando fu distrutta da un terremoto. Soggetto prima ai Malatesta e poi alla città di Fano da cui dista 13 km, il paese seguì la sorti di quest’ultima fino al secolo XVIII. Fra i monumenti che incontreremo in cammino, oltre l’antica pieve dei Santi Pietro e Paolo, ricostruita nel secolo XVII, sono da segnalare, su un pendio fuori del paese, il bel complesso settecentesco della chiesa e convento agostiniani di S. Maria del Soccorso e, alla sommità dell’abitato (là dove sorgeva un tempo la rocca), l’ottocentesca collegiata di S. Maria della Misericordia che custodisce una venerata ‘Madonna con il Bambino e Angeli’ del secolo XIV. All’ingresso del ‘castello’ sorge l’antico fabbricato ornato da beccatelli già sede del Comune con caratteristica torretta munita di orologio e campana. Verso levante, a ridosso degli spalti della cinta muraria, è invece posto il teatro del Trionfo con graziosa sala ottocentesca a tre ordini di palchetti. Nel paese e nei suoi dintorni operano infatti quattro frantoi che producono olio extravergine di eccellente qualità che riconoscimento della D.O.P. Altra specialità del luogo è la produzione del cosiddetto ‘formaggio di fossa’. Durante la camminata, ci fermeremo per degustazioni da un produttore locale di Olio. L’ultima emergenza storica che intercetteremo ci porta su un ampio terrazzo collinare posto a settentrione, dove sorge la cosiddetta Villa del Balì, vasta residenza di campagna fatta costruire dalla famiglia patrizia fanese dei Negusanti (sec. XVI) e successivamente acquistata dai conti Marcolini che disponevano del titolo ereditario di Balì dell’ordine militare cavalleresco di S. Stefano. L’edificio è oggi sede di un moderno Museo della Scienza con annesso Planetario. 

Itinerario

 Tempo di percorrenza: 4h 30min
 Lunghezza del percorso: 12km
 Difficoltà: Media
 Luogo di partenza: Saltara, piazza sotto le mura castellane (Via Roma)
 Orario di partenza: 9.00
 Info: lacordataescursionsimo@gmail.com
 Telefono: 348 0430358

Cerca la città dell'Olio
che partecipa alla
Giornata nazionale della Camminata tra gli Olivi