Domenica 28 ottobre 2018
in 120 città dell'olio italiane

Arco (TN)



Arco si trova a Nord della piana dell’Altogarda, la parte finale della valle del fiume Sarca che sfocia, da qui, nel Lago di Garda. La posizione protetta dalle montagne e la vicinanza del lago di Garda, permette a questa zona di mantenere un clima particolarmente mite, che fa di questa città una stazione di soggiorno nota da secoli. A nord di Arco si trova la grotta di Patone, una grotta orizzontale, facilmente visitabile. La città si sviluppa alle pendici di una rupe rocciosa dalla quale il magnifico castello medievale domina l’intera valle dell’Altogarda. Originariamente il castello fu in pratica un borgo fortificato difeso da possenti mura e da un buon sistema di avvistamento grazie alle torri presenti ai vari lati del nucleo. L’intero complesso era costituito dalle due torri Renghera, posta nella parte più alta della rupe, e Grande nonché diversi edifici quali il rondello delle prigioni, il laboratorio del fabbro, la cantina, il molino e tre cisterne. Secondo alcune fonti la sua costruzione ebbe origine nel medioevo, eretto dagli stessi abitanti di Arco e solo in seguito divenne proprietà della nobile famiglia arcense che dominò queste terre. Il castello fu abbandonato nel corso del Settecento anche a seguito dell’assedio delle truppe francesi nell’estate del 1703 comandate dal generale d’oltralpe Luigi Giuseppe di Borbone-Vendôme. Un accurato restauro nel 1986 e altri negli anni successivi, commissionati ed eseguiti dalla provincia autonoma di Trento e dal Comune di Arco, hanno permesso la scoperta e il recupero di alcuni cicli di affreschi raffiguranti cavalieri e dame di corte dell’epoca medievale. Ancora oggi il castello di Arco richiama ogni anno migliaia di visitatori offrendo un panorama incantevole della zona e una visita tra suggestive rovine. Le abitazioni del centro storico, disposte appunto ad arco attorno alla rupe dell’antico castello danno secondo alcuni il nome alla cittadina, un’altra corrente di pensiero dice che il nome deriva dal latino Arx, arcis la rocca, appunto per la presenza di questa importante opera di fortificazione.

INFO PERCORSO

Il percorso si svolge nell’olivaia di Arco, dal centro città fino alla frazione di Vigne, con dodici tappe che propongono altrettante poesie che Rainer Maria Rilke ha scritto nei suoi soggiorni arcensi (dal 1897  al 1901) e riguardano al paesaggio circostante con gli stessi occhi con cui lo vedevano i viaggiatori di fine Ottocento che frequentavano Arco nei mesi invernali. Il segno più forte, sentito e celebrato del paesaggio di allora, come oggi, era la presenza dell’olivo: il suo colore argenteo, la tradizione della raccolta delle olive nelle brevi giornate di novembre, il profumo dell’olio nuovo. Il percorso è organizzato in due parti (prima parte 10,30 – 12,30; seconda parte 14,00-17,00). Per chi fa le due parti si richiede pranzo al sacco.

Itinerario

 Tempo di percorrenza: 10.30 - 17.00
 Lunghezza del percorso: 4km
 Difficoltà: Media
 Luogo di partenza: Via Segantini - Slargo piazzetta S.Giuseppe
 Orario di partenza: 10.30
 Info: cultura@comune.arco.tn.it
 Telefono: 0464583656

In questa città trovi

 Produttori di olio: 50%
 Frantoi: 5
 Eventi dedicati all'olio:

Tantissimi d’estate e nel periodo pre-natalizio

 


 Ricetta tipica a base di olio EVO:

Carne salada e fagioli in umido 

Pesce di lago


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