Domenica 29 ottobre 2017
in 119 città dell'olio italiane

Spello (PG)


Spello presenta uno degli squarci urbanistico-naturali più affascinanti del paesaggio umbro: dalla estrema pendice meridionale del monte Subasio affiora, su di una vasta balza, l’antico agglomerato di Spello. Con la romana Julia Hispellum (presumibilmente fondata nel 41 a. C.) inizia il periodo storico più importante. Il territorio venne centuriato, amministrato dai “duoviri” e il centro abitato ricevette l’impronta urbanistica tuttora presente. Mantenne un ruolo preminente tra le città della Tuscia e Umbria, conquistando (prima metà del sec. IV) una posizione di privilegio con il Rescritto di Costantino che, tra il 326 e il 333, concesse alla città il diritto di celebrare i ludi religiosi, di prendere il nome di “Flavia Constans”e di edificare un tempio alla Gente Flavia. Spello si dette ordinamento comunale nel XII XIII sec. era suddivisa nei Terzieri di Pusterula, Mezota e Porta Chiusa; aveva un esercito, era amministrata da priori e da un podestà eletto ogni sei mesi da dodici “boni homines”. Verso la fine del XIV sec. Spello fu sotto i Baglioni di Perugia fino al 1583. Fu un’epoca di intensa attività artistica: la città si arricchì di capolavori rinascimentali (tra cui la Cappella di Santa Maria Maggiore dipinta dal Pinturicchio). Tra gli altri artisti ebbe il Perugino, N. Alunno e Rocco da Vicenza. Di Spello è il pittore Tommaso di ser Francesco detto il Corbo e il poeta Francesco Mauri (1500 – 1571). Del XVIII sec. è il pedagogista Vitale Rosi (1782 – 1851). Nel ‘900 operò il pittore Benvenuto Crispoldi. Tra le personalità della vita culturale e spirituale contemporanea sono G. Prampolini (Milano 1898 – Pisa 1975), autore della “Storia universale della letteratura”, e C. Carretto (Alessandria 1910 – Spello 1988), primo presidente nazionale di Azione Cattolica.

INFO PERCORSO

Il percorso dell’Acquedotto Romano (I sec. A. C.) si snoda lungo le pendici del Monte Subasio, ricalcando tratti della vecchia strada Spello-Collepino e costituisce il miglior itinerario fuori le mura tra storia, archeologia, paesaggio e natura poiché l’opera idraulica è stata restaurata al pari del sentiero. Ci si immerge nella natura e si può ammirare l’opera di cura che l’uomo nel corso dei secoli ha realizzato: terrazzamenti e muretti a secco per permettere la coltivazione dell’olivo e la struttura dell’acquedotto in uso fino al secolo scorso. Il percorso proposto prevede la discesa verso la pianura di Prato (all’altezza dell’Abbeveratoio dell’Asino) fino a raggiungere “Il Frantoio UCCD”, la cooperativa di piccoli e medi produttori di olio, dove è possibile fare una sosta e una degustazione di prodotti tipici locali: olio, legumi, tartufo e vino.

La camminata prevede il rientro in Piazza Vallegloria transitando per una parte immersa nella natura (zona Porta Prato) e un tratto finale che si snoda lungo le mura cittadine con uno splendido affaccio sulla vallata sottostante. I partecipanti saranno accompagnati avere da una guida di Sistema Museo e da un esperto agronomo per approfondire meglio l’aspetto naturalistico e paesaggistico dei luoghi visitati.

Itinerario

 Tempo di percorrenza: 1h 30m
 Lunghezza del percorso: 2.5km
 Difficoltà: Media
 Luogo di partenza: Piazza Vallegloria (è consigliabile parcheggiare a Porta Montanara e aree sosta circostanti)
 Orario di partenza: 10.00
 Info: mbellipaolobelli@comune.spello.pg.it
 Telefono: 0742 300064

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