Domenica 29 ottobre 2017
in 119 città dell'olio italiane

Ferrandina (MT)



La pianta che ha reso famosa Ferrandina anche all’estero è l’Olivo. Già dal IV secolo a.C. si imponeva per ciascun appezzamento di terreno la messa a dimora di almeno quattro piante di olivo così come riportato nelle tavole bronzee eraclesi ritrovate nel greto del torrente Salandrella-Cavone. Le prime notizie documentate sulla coltivazione dell’olivo nel territorio di Ferrandina, si hanno nella relazione della visita pastorale di mons. Saraceno del 1544. La coltura dell’oliveto si è sviluppata maggiormente a ridosso dell’abitato, scelta dovuta probabilmente ai contratti per l’uso del terreno, che hanno assicurato stabilità di rapporto tra coltivatori e la terra coltivata, necessaria a garantire un’agricoltura meno precaria. In seguito gli oliveti si sono estesi su tutta la zona collinare, che costituisce la condizione climatica ottimale per la produzione dell’olio. Fin dagli inizi dell’800 l’olio di Ferrandina aveva superato i confini della regione, in quanto, come riporta la delibera comunale del 14/02/1815, “…….l’olio che si estrae dagli olivi nei trappeti di questo comune, è arrivato a quella perfezione che si desiderava, di modo tale che viene adoperato nelle mense più delicate……..”. Affacciata sulla Valle del Basento, a 482 metri d’altezza, è un’attiva cittadina industriale della provincia di Matera e, con Pisticci, rappresenta una delle più importanti aree produttive della Valbasento. La pianta che ha reso famosa Ferrandina anche all’estero è l’Ulivo. Già dal IV secolo a.C. si imponeva per ciascun appezzamento di terreno la messa a dimora di almeno quattro piante di ulivo così come riportato nelle tavole bronzee eraclesi ritrovate nel greto del torrente Salandrella-Cavone. Le prime notizie documentate sulla coltivazione dell’ulivo nel territorio di Ferrandina, si hanno nella relazione della visita pastorale di mons. Saraceno del 1544. La coltura dell’oliveto si è sviluppata maggiormente a ridosso dell’abitato, scelta dovuta probabilmente ai contratti per l’uso del terreno, che hanno assicurato stabilità di rapporto tra coltivatori e la terra coltivata, necessaria a garantire un’agricoltura meno precaria. In seguito poi gli oliveti si sono estesi su tutta la zona collinare, che costituisce la condizione climatica ottimale per la produzione dell’olio. Fin dagli inizi dell’800 l’olio di Ferrandina aveva superato i confini della regione, in quanto, come riporta la delibera comunale del 14/02/1815, “…….l’olio che si estrae dagli olivi nei trappeti di questo comune, è arrivato a quella perfezione che si desiderava, di modo tale che viene adoperato nelle mense più delicate……..”. Oltre alla produzione dell’olio, Ferrandina ha raggiunto notorietà internazionale per la produzione delle famose olive “informate”, molto pregiate e richieste.

INFO PERCORSO

Oltre alla produzione dell’olio, Ferrandina ha raggiunto notorietà internazionale per la produzione delle famose olive “informate”, molto pregiate e richieste.  La camminata avverrà tra numerosi olivi monumentali, olivi che godono di un’età plurisecolare e che hanno una irregolarità del tronco. Sarà possibile ammirare alberi dalle svariate forme, tra spirali, alveoli, cavità e portamenti. Attraverso questi contorni sarà possibile riconoscere un’espressione, un volto, una danza, una carezza o una presenza, gustando un paesaggio mozzafiato o addirittura surreale. Durante il percorso, in cui i cittadini potranno riappropriarsi della propria terra riscoprendo paesaggi trascurati o messi da parte, sarà possibile assistere al duro lavoro dei produttori locali, che con tanta passione raccolgono le olive per trasformarle nel famoso “olio di Ferrandina”. Sarà possibile ammirare la città di Ferrandina, il cui centro storico rappresenta un tipico esempio di urbanistica rinascimentale, fondato su criteri prospettici e regolarizzazione degli edifici, ed è caratterizzato da una notevole omogeneità architettonica dovuta all’integrità dell’impianto urbano a terrazzamenti, organizzato per strade rettilinee e parallele, ad eccezion fatta delle poche disomogeneità dei palazzi nobiliari e dei quattro complessi monastici sorti a partire dal XVI secolo.  Il percorso terminerà alle pendici del Castello di Uggiano, un complesso fortificato di età medievale di notevole importanza storica, dove si terranno degustazioni di pane, olio, olive infornate e prodotti tipici.  Sono previste la conduzione e guida di uno storico del territorio, che potrà dare delle indicazioni e suggestioni del percorso e sul paesaggio olivicolo, e manifestazioni a tema, a cura del “Gruppo Folk Uggiano Ferrandinese” e delle associazioni del territorio.  L’evento potrà essere seguito sui canali social (FB, Instagram, Twitter) di Igers Matera: la Community Instagram ufficiale di Matera e provincia, tramite gli hashtag #CamminatatragliOlivi e #igersmatera e sarà vissuto attraverso interviste e video raccolti prima, durante e dopo l’iniziativa da “RadioAttiva Ferrandina”.

Itinerario

 Tempo di percorrenza: 3h
 Lunghezza del percorso: 4km
 Difficoltà: Facile
 Luogo di partenza: Partenza dal piazzale antistante Campo sportivo Santa Maria (strada provinciale Ferrandina-Salandra). Coordinate GIS: 40,507740 N; 16,445976 E.
 Orario di partenza: 9.30
 Info: consigliere.zizzamia@comune.ferrandina.mt.it
 Telefono: 380 3267294

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